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Regista: FEDERICO FELLINI - DoP: GIANNI DI VENANZO
Il Restauro de 'Giulietta degli Spiriti'
di Federico Fellini
Skills used on this project: SCANNING, RESTORATION, COLOR GRADING, ,
Project description

“Giulietta degli spiriti” è un film storico perché il primo film a colori di F. Fellini, datato 1965. La versione da noi restaurata è la versione integrale di 145’, contro i 131’ visti al cinema.
Film pluripremiato, Golden Globe come miglior film straniero, molti Nastri d’argento e David di Donatello, tra i quali quello alla fotografia di Gianni di Venanzo e candidatura all’oscar come miglior scenografia e costumi di Piero Gherardi.
Restaurare un film è una grande responsabilità: Trattandosi di film del passato, il nostro compito è quello di riportarli al loro originario splendore e conservarli per i posteri. L'apporto che noi diamo deve essere discreto e a totale servizio e rispetto dell’opera originale
Fondamentale è il lavoro di preparazione, lo studio e la ricerca di tutti i materiale dell’epoca, sia scritti che visivi.
Meritano una menzione speciale Sergio Bruno della Cineteca e Gianfranco Angelucci, noto scrittore e regista, ma, soprattutto, studioso e profondo conoscitore delle opere di Fellini. Grazie anche alla loro conoscenza e sensibilità, abbiamo riportato alla luce il film nello splendore dei suoi colori originali.
Il miglior complimento lo abbiamo ricevuto da loro stessi, che ci hanno confessato di aver rivisto il film come lo ricordavano nel 1965.
La lavorazione tecnica parte da un esame accurato del materiale che si ha a disposizione, ispezionandolo e valutando gli eventuali interventi fisici necessari. Per questo film siamo partiti da negativo e internegativo pellicola, verificato e preparato dal laboratorio per i successivi passaggi di lavaggio e scansione 4K.
L’audio è stato restaurato partendo dalla colonna ottica, in quanto quella magnetica non è stata reperibile.
Prima di passare al restauro digitale, valutiamo il film scansionato in proiezione in modo da poter fare un’analisi seria e accurata degli interventi.
Il restauro digitale è un passaggio intermedio, che si frappone tra la scansione e la correzione colore: è una fase lunga, che necessita molta attenzione e precisione. Le situazioni che si presentono sono svariate e vanno affrontate con la competenza e la flessibilità necessaria, misurando gli interventi in funzione dello stato del materiale.
Infine, grazie alla correzione colore, il film ritorna definitivamente al suo stato originario e, laddove necessario, siamo in grado di aggiungere dettagli e finezze che ai tempi, a causa di limitazioni tecnologiche, non era possibile apportare.
Per la distribuzione abbiamo creato un DCP, che è stato usato per la proiezione, mentre per la conservazione abbiamo realizzato un negativo con il film recorder ed un LTO.
Il film restaurato è stato proiettato per la prima volta al Festival di Torino 2015.